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PAPER PRINCE - THE ROYAL 2 ( RECENSIONE)

PAPER PRINCETHE ROYALS 2

Ciao ragazze! Eccomi qui a parlarvi di nuovo della serie The Royals. Il caso editoriale che un caso più non è.
Dopo il primo travolgente volume, è stato veramente, e dico veramente, impossibile per me non leggere Paper Prince.
Quello che non mi aspettavo era di ritrovarmi a girare l’ultima pagina dopo qualche ora. Divorato (letteralmente parlando).
Questo il secondo volume mi ha lasciata con una scimmia urlante in testa. Una di quelle che battono i dischi e cantano ripetizione. La mia mi dice: Datemi il terzo! Datemi il terzo!
Ma, so bene che la mia sete di portare a termine questa storia, sarà appagata solo a settembre. Per tanto mi consolo scrivendomi cosa ne penso di questo libro e tengo ben stretta la mia smania di sapere come va a finire la storia. . . 
Iniziamo quindi da qui. . .
Il libro, riprende esattamente da dove abbiamo chiuso il primo.
Per tanto. Da qui in poi la Recensione conterrà SPOILER PER CHI NON HA LETTO IL PRIMO LIBRO.




Ella Harper, figlia di Stive, il migliore amico di Callum Royal è approdata nella grande villa in cui vivono lui e i suoi cinque figli. E noi che abbiamo letto il primo libro ci siamo ritrovate a dare questo primo ma successo morso alla storia. Abbiamo conosciuto i Royal. Tutti i Royal, ma se vi serve una rinfrescata visiva ecco per voi la Big family al completo. 




Callum, Easton, Reed, Ella, Gideon e i gemelli Sawyer e Sebastian. ( Le stronze, non sono incluse). 😉 

Tra Ella e Reed, il secondogenito dei Cinque figli di Mr. Dongiovanni sono state subito scintille. Ma quando avevamo pensato di essere arrivate al punto di svolta, siamo rimaste amaramente deluse e per di più ci siamo ritrovate tra le mani un bel pugno di niente. Avendo già letto qualcosa in giro, e essendo stata avvisata da alcune mie care amiche blogger del mega finale Cliffhanger, ho atteso che uscisse il secondo per poter iniziare a leggere il primo, quindi come avrete capito, una volta terminato sono corsa in libreria a comprare il 2.
La storia ha ripreso a scorrere sotto i miei occhi avidi di lettrice esattamente dal punto in cui l’avevo lasciata.
Questa volta però ad parire le danze non è Ella Harper. Con sorpresa ( tra l’altro molto gradita)  ad aprire le prime pagine e a chiarire i primi punti salienti della storia è proprio Reed.
Ella arriverà dopo e sarà comunque un tornado, perciò state serene. . .  

Quindi, il libro non è più solo dal punto di vista di Ella, ma è diviso tra lui e lei. 
E sinceramente parlando, cosa c’è di meglio di una buona dose di Reed Royal? Il ragazzo che odia il mondo.
“Reed il Distruttore’’. Colui che dopo la morte della madre ha riversato il suo dolore e il senso di colpa nell’odio per suo padre.  
Reed, apre questa storia e mette fine a quel poco di odio che avevamo provato ardentemente per lui in quelle ultime pagine del primo libro.
E quel sentore su di lui, si consolida sempre di più. Reed porta una maschera, sfoga la rabbia picchiando la gente, e affoga il dolore, odiando suo padre e il mondo. Ma l’amore cambia tutto. Anche il modo di guardare le altre persone. . .

Ella è andata via, per colpa sua. E anche dopo settimane di ricerche di lei non c’è traccia. Si tortura, pensa a dove sia e si chiede in continuazione se lei stia bene. Si sente vuoto senza di lei. Tutto il suo mondo va a rotoli questa volta in maniera definitiva.  
Sua madre è morta, Ella è andata via. I suoi fratelli non lo parlano. Sono arrabbiati con lui. Sanno che è solo colpa sua se Ella è andata via. E la scuola ormai è diventata uno zoo senza controllo. I Royal non comandano più e Reed, nonostante le pressioni di Wade, non fa nulla per risolvere la situazione. Non gli importa di niente se non di Ella. Trovare Ella, riportarla a casa. Lottare per lei. Spiegarla la verità.
Ma quale delle tante?  
Bè su questo punto non sarò di certo a dirvi io quali. Non rientra nella mia etica professionale rivelare e raccontare troppo di un libro. Perciò, le scoprirete solo leggendo, ma se il vostro sentore di donna vi ha suggerito che in questa storia avremo a che fare con due o forse più STRONZE, allora potete tranquillamente immaginare a cosa alludo…  

( IMMAGINA, PUOI!) 
Ella e Reed, tuttavia, si ritroveranno di nuovo insieme. Ma anche dopo il suo ritorno, Ella saprà tenere testa non solo a tutti i Royal, ma anche ad altra gente. . .

Ella è una tosta, non si arrende. Lotta per sopravvivere all’interno di questa nuova vita che poco le si addice. Gioca le sue carte in modo intelligente, non si lascia abbattere dalle ingiustizie della vita. Dai bulli, dalle minacce e dalle cattiverie che le rivolgono le persone. Né da chi in teoria dovrebbe capirla, e starle vicino. (Nel mezzo Reed vi sorprenderà. . .)
Io sono Ella Harper e non dimentico niente!

Tra colpi di scena inaspettati, intrighi e sotterfugi resterete incollati a questo libro, che come il primo contiene svariati messaggi importanti e non lascia nulla al caso. Molti spunti di riflessione inseriti abilmente in situazioni che per quanto paradossali possano risultare ti lasciano comunque riflettere. E per essere cattivi, non bisogna essere per forza schifosamente ricchi. Tuttavia la felicità è data dal denaro, e su questo punto citiamo egregiamente la cara Marylin, che diceva di essere triste a bordo della sua macchina di lusso di cui non citiamo in nome 😉 Quello dei Royal è un modo crudo. Fatto di gente priva di morale e senza scrupoli. Abituata ad avere tutto quello che vogliono e quando lo vogliono. Gente che usa altra gente, che fa casini e non si preoccupa delle conseguenze perché tanto c’è papà che strappa l’assegno o fa la donazione. Bè questo è più o meno che succede molto spesso in questo libro, tuttavia non starò qui a giudicare una realtà che è reale nel mondo. Tuttavia, le umiliazioni, verbali e fisiche non mancheranno, come non mancheranno anche i colpi di scena a riguardo. E Il punto di forza di questo secondo libro come per il primo, è l’unione. La famiglia prima di tutto. E i Royal, sono sempre uniti.  "Anche dopo aver aperto l’armadio e aver visto gli scheletri nascosti dentro". Sono complicati, sbagliati, fanno cose di cui si pentono spesso e che non possono cancellare. Fanno cose che non sempre vogliono fare. Sbagliano e lo sanno, ma sono sempre loro.
Uniti fino alla fine. . .
E proprio nella fine questa unione si sentirà in modo maggiore. Ma attenzione, attenzione. Il colpo di scena questa volta sarà veramente inaspettato. Perché se una pallottola ferisce, la seconda può uccidere. E tu cara Erin Watt, mi hai stesa sul serio questa volta, sparandone due in un colpo solo!
Nella desolazione dell’attesa, vi saluto. Ci risentiamo a settembre, con PAPER PALACE.
Baci, baci. :* :*  E buone vacanze Girls!



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