Nella giungla di Park Avenue. La tribù più chic del pianeta nasconde un lato selvaggio



Buon pomeriggio care lettrici. La stagione estiva è ormai iniziata. Fa caldo, ci vuole un bel bagno. Chi ha la possibilità di immergersi in piscina o di andare in spiaggia, come me, lo avrà già fatto.
E dopo, dopo si prende qualcosa di fresco, ci si stende sul lettino al sole e si apre la borsa. Lui è lì, aspetta di essere letto. Che sia una storia già letta, o che sia una nuova avventura poco importa. Per noi "bookaddicted" niente, può essere paragonato alla sensazione rilassante che scatena una buona lettura sotto l’ombra dell’ombrellone, con l’aria fresca che ti sferza la faccia, e il mare davanti a noi. In questa estate calda, sotto questi trenta gradi, io sono comunque alla ricerca del libro perfetto. C’è né uno per ogni anno. E, come da consuetudine, ve lo dirò il 31 dicembre. Dopo aver letto e selezionato con cura tutti i pro e i contro dei libri letti in questo anno.
Nell’attesa, se non avete niente di bello tra le mani e cercate qualcosa di leggero e adatto per queste giornate di relax, ho qui per voi il libro che potrebbe fare al caso vostro. Una commedia accattivante, dove a regnare sono le consorti degli uomini più ricchi di New York. Sfarzo, opulenza, intrighi, tutto lì, nella Giunga di Park Avenue! 

Non mi credete? Date un’occhiata alla trama. . .



Quando "Wednesday Martin" e suo marito scoprono di aspettare un bambino, il desiderio di crescerlo in un quartiere il più possibile verde e salubre li spinge a traslocare dal Greenwich Village all'esclusivo Upper East Side di Manhattan. Dietro le immacolate facciate dei palazzi, oltre le lobby tirate a lucido sorvegliate da impeccabili portieri in livrea, Wednesday scopre la vera Park Avenue: l'ambiente più ostile e competitivo al mondo, governato da un sistema di regole, rituali, totem e tabù da fare invidia agli aborigeni australiani. Forte del suo background in antropologia, l'autrice adotta un punto di vista "scientifico" per studiare e comprendere la sua nuova tribù e, forse, trovare il mondo di esserne accettata. Dalla decostruzione delle pratiche igienico-estetiche tipiche delle signore locali (note anche come le Geishe di Manhattan), ai sordidi dettagli della inevitabile caccia alla borsa-feticcio di Hermès, il risultato è un ritratto della tribù più esclusiva, invidiata e vituperata del pianeta: quella dei super ricchi e delle loro esilissime, ambiziosissime consorti.



 Volete leggerlo vero?? Il link per acquistare il libro lo trovate qui sotto. Io vi racconterò le mie impressioni sempre e solo qui, sul mio blog. A presto 😉






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