CARVE THE MARK - I PREDESTINATI di Veronica Roth RECENSIONE



Veronica Roth, autrice della saga bestseller DIVERGENT, torna in libreria e lo fa in grande stile.
Il suo nuovo libro, il primo, di una nuova avvincente saga, edito di Mondadori è già in classifica tra i bestseller più letti al mondo. Oltre due milioni di copie vendute le avventure galattiche di Kira e Akos vi conquisteranno, portandovi in questo nuovo mondo che è uscito dalla mente della Roth.
Questo è lo slogan che più o meno riempie la mia mente, e anche la vostra, da alcuni mesi. 
Alcuni mesi, quelli che mi ci sono voluti per finire CARVE THE MARK. 

La Roth, è sempre stata famosa per il suo modo di descrivere in maniera dettagliata e ricercata i suoi mondi. E lo fa bene. Riesce, a farti entrare in quei mondi, ti risucchia, con i suoi particolari, le sue navicelle, gli oracoli, i doni, ma, la Roth, è anche famosa per la sua mancanza di passione, nei suoi libri. Si dilunga spesso in particolari che hanno il tempo che trovano, che sono quasi sempre, inutili a tutto il contesto e al fine della storia, e non si impegna per niente nel dare quella percezione di sentimento che in teoria i protagoniti dovrebbero provare. Non solo i protagonisti, tutti i personaggi.
Gli ho trovati quasi tutti, piatti. Non sono riuscita a percepire, l'odio, il rancore, il dolore, là dove in teoria, doveva esserci. 
I doni, fanno dei protagonisti, dei predestinati. Se siano predestinati a sé stessi, o gli uni agli altri però non ci è ben chiaro. Perché anche in questo caso, essendo privi di passione, non si capisce bene se quella famosa profezia che li riguarda, sia effettivamente come sembra. . . 
Ma, prima di arrivare a questo, leggerete storie di pianeti, di divisioni, anche se differenti, ma molto simili a quelle di Divergent, di doni e di oracoli che predicono il futuro, il fato, mi correggo. Leggerete di un bambino fatto prigioniero, del suo dono, e man mano che andrete avanti, capirete o almeno penserete di aver capito come andrà a finire la storia. Ma, resterete amaramente delusi. Akos e Kira, si contornano, sono predestinati, per via dei loro doni.
Per Kira, più che un dono è una condanna! Il suo dono, che trasforma il suo corpo, in una specie di calamita per la corrente, le crea una sofferenza perenne. Non solo fisica, ma mentale.
Kira, la bella principessa guerriera, che grazie al suo dono, è diventata la ragazza più temuta dei pianeti. Quei pianeti che suo fratello vuole conquistare per riprendersi quel posto che gli è stato negato. Perché, mentre tutti gli altri, collaborano, loro, i Novavek sono rimasti in disparte, considerati la feccia del mondo. E così, che più o meno si delinea la storia di Kira, quella di suo fratello, e anche quella di Akos, il protagonista maschile.
Akos, che non è più quel bambino, a cui hanno ucciso il padre, Akos che è diventato grande,  insieme a suo fratello, nelle prigioni del palazzo dei Novavek. Akos, che ha sviluppato il suo dono.
Lui, è immune. Immune a tutto ciò che genera corrente.
Ora, fate due più due! 
 A legare, Akos e Kira, sono proprio i loro doni. Kira, è fatta di tenebre, Kira, è fatta di corrente, il suo corpo, la assorbe. Il suo dolore è perenne, Akos, è il suo opposto, lui, è immune a tutto quello che in teoria crea dolore  a Kira, per lui non esiste.
Il bisogno di non sentire quel dolore, spinge Kira, ad accettare l'aiuto di Akos.  Ma, non dimenticate che lui,  é ancora un prigioniero. Non ve lo dimenticate, perché nei passaggi, soprattutto quelli iniziali dove si incontrano, non si percepisce  né l'odio, né il disprezzo, tra i due, ma solo la voglia di entrambi di essere libri, liberi dal fratello di Kira. Questo è il primo libro della nuova saga della Roth. Questo è nulla più. 

Non c'è passione, né carisma, né odio, né vendetta. C'è solo un mix di descrizione troppo lunghe e a mio avviso unitili di mondi, e di oggetti che la Roth, poteva anche risparmiarsi. 
Un libro che ti lascia vuota, sotto ogni punto di vista, perché anche se alla fine, ti ricordi i nomi dei mondi, i vari oggetti che li caratterizzano, gli oracoli, i loro doni, e via dicendo, non ti resta addosso quel legame indissolubile che dovrebbe generarsi tra i due protagonisti. 
Sembrano quasi, due alleati, privi di sentimenti che si ritrovano solo a lottare per i propri scopi personali. Visto il costo di questo libro, vi invito a valutare bene, le vostre opzioni. Se potete, comprate altro e fatevi prestare questo! Se proprio volete leggerlo. Copertine a parte, visto che sono state le uniche cose che veramente mi sono piaciute di questo libro;  Preparatevi a leggere un mix, tra Guerre Stellari e  la Principessa Mononoke! Io vi ho avvisati.

A voi la scelta.Vi auguro buona lettura! 
Alla prossima!

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