RECENSIONE - LUIGI TENCO di Michele Piacentini


RECENSIONE - LUIGI TENCO 
Saggio di Michele Piacentini 



Il libro, scritto da Michele Piacentini è un omaggio alla vita e alla musica di Luigi Tenco, cantautore Italiano che ha contribuito a rivoluzionare la musica leggera italiana. 
Nel libro, troverete molti riscontri di quelle che sono le testimonianze lasciate liberamente dai familiari, dagli amici, i  ricordi di persone che hanno conosciuto Luigi Tenco e di chi ancora oggi lo piange. Siamo ovviamente negli anni Sessanta, quando ancora internet era un miraggio e non c'era la diffusione di massa che abbiamo oggi. I mezzi erano pochi, radio, tv, tutto ovattato e concentrato  nella piccola scatola che trasmetteva ancora in due colori. Ed è proprio come questi due colori che si snodano gli stralci di vita di Luigi Tenco.  

Sono gli anni nei quali per gli italiani è diventato consuetudine l’appuntamento serale del Tele Giornale attraverso cui si apprendono i fatti che accadono nel resto del mondo. Si parla della prima scalata dell’Everest, del film Vacanze Romane o di Marcellino pane e vino, dell’annessione di Trieste all’Italia, delle tragedi e dell’affondamento del transatlantico Andrea Doria e della strage di italiani nelle miniere di Marcinellein Belgio e del trionfo internazionale della canzone Nel blu dipinto di blu di Domenico Modugno. 

Immaginate, la notizia sussurrata alla radio, la mattina del 28 Gennaio, quando dopo esser stato eliminato dalla seconda serata della diciassettesima edizione del Festival della Canzone Italiana in diretta da Sanremo, Luigi Tenco viene ritrovato morto nella sua camera d'albergo. La sera prima, aveva cantato insieme a Dalida ; CIAO AMORE CIAO. E se ci pensi oggi, da ignaro spettatore, questo piccolo dettaglio può esser inteso come un segno di saluto al suo amore più grande, la musica.

Estratto dal libro:→


 Michele Piacentini, ci racconta come si è avvicinato a Luigi Tenco, le  sue  prime impressioni da bambino, quando per la prima volta, guardando la televisione che trasmetteva un film diretto da suo padre, ha ascoltato le note di una canzone, a suo dire triste.

 Quella canzone era di Luigi Tenco, e per  un bambino, soprattutto quando ci si aspetta qualcosa di più allegro e divertente  è  normale pensare che sia triste, insomma anche io, che ho ventisei anni, quando ascolto le canzoni di Tenco, non riesco a trovare delle note allegre, nonostante siano quasi tutte canzoni d'amore. . .

 Michele Piacentini però non si sofferma solo nel raccontarci come e perchè si è avvicinato a Luigi Tenco, ma ci racconta la vita, e la musica del cantautore, le incomprensioni le difficoltà, quei contrasti dovuti alla poca libertà di parola, che all'epoca pesava non poco. Inserendo stralci di testate giornalistiche, di memorie e di ricordi, che in un modo o nell'altro ti danno conoscenza, Michele Piacentini apre lo scenario su qualcosa che non sapevi e che non immaginavi, perchè per te, fino a poco prima, Luigi Tenco era solo uno dei cantautori italiani, scomparsi troppo in fretta. 

La parte che ho sicuramente preferito di più è  quella  singolare analisi che l'autore ha compiuto sui testi delle canzoni di Tenco, rendendo omaggio ulteriore al cantautore, che ancora oggi , a 50 anni dalla sua scomparsa resta presente nello scenario della musica italiana.  Un libro interessante, da aggiungere sicuramente alla vostra libreria a prescindere dal proprio gusto musicale. 







Perchè scrivi sempre canzoni tristi?
Perchè quando sono felice esco.
L.Tenco


 

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Avete letto il libro? Vi è piaciuto? Condividete le vostre impressioni, lasciate un commento! :) 


Commenti

  1. Bel libro, mio padre ascolta sempre Tenco, sono sicura che questo libro gli piacerà sicuramente!

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    1. Grazie per il tuo commento, sono sicura che sarà di suo gusto, a maggior ragione se ascolta la musica di Tenco.

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