RECENSIONE DI " LA PREDA" Iréne Némirovsky

LA PREDA

Genere:Classici
Autore: IRE'NE NE'MIROVSKY
Editore: Netwon Compton Editori

LO TROVATE QUI 

TRAMA

È Jean-Luc Daguerne la preda che dà il titolo a questo romanzo, scritto da Irène Némirovsky nel 1938. Preda di un’ambizione sfrenata, della rincorsa al successo, di un desiderio di rivalsa che non ammette tregua. Nella Parigi della metà degli anni Trenta, quest’uomo arriva dalla periferia alla ricerca del proprio posto nel mondo, ansioso di un riscatto che intende guadagnare a qualsiasi prezzo. Conquista il cuore della figlia del banchiere Sarlat, nonostante ella sia sposa promessa di un altro. Non lo ferma neanche la piena consapevolezza della propria infelicità coniugale. Diventa l’uomo di fiducia del notabile Calixte-Langon, inseguendo il potere politico con la promessa di una brillante carriera parlamentare. E il suo sogno di una vita di ricchezze e di lusso si rivela per quello che è: nient’altro che un sogno.






Credevo di trovarmi di fronte l'ennessima storia d'amore....ma mi sbagliavo!
I presupposti però c'erano tutti;lui povero senza futuro,lei ricca,proveniente da una famiglia benestante,con un futuro roseo,jean,che vuole a tutti i costi cambiare la sua vita,con l'astuzia e con l'inganno,riesce ad avere Edith,da questo momento,ogni cosa che viene fatta,non è mai per caso,tutto ha uno scopo,la Parigi degli anni trenta da sfondo,permettono di immergersi nel libro,tuttavia si percepisce sempre,e dico sempre,il malessere del protagonista,niente lo rende felice,niente lo rende completo,ed è quell'incompletezza che ti spinge a cercare un lieto fine,nella fine...

"Io e te scaraventati dall'amore in una stanza, mentre tutto intorno è pioggia, pioggia, pioggia e Francia"*


Commenti