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Generazione Perduta di Vera Brittain









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 Generazione Perduta  o in lingua originale Testament of Yout, altri non è come ci suggerisce il titolo il testamento di una generazione. Non è una storia d'amore, quella raccontata dalla Brittain,  ma una storia di Guerra, di dolore, di sogni infanti, di illusione e di paura. Vera Brittain, era una ragazza come tante,  piena di sogni, ostinata e poco inclinee alle frivolezze.  A vent'anni, tutto cambia.  
Lo scoppio della Guerra per Vera è una brusca interruzione a quelli che sono i suoi progetti,  andare ad Oxford con suo fratello Edward, diventare una scrittrice. Una vita insieme al suo amore Roland, di certo ancora non sapeva che di quell'amore sarebbe rimasto solo un ricordo indelebile racchiuso in quei fogli sgualciti che sono rimasti inviolati nel tempo. Nel libro infatti, sono ripostati alcuni stralci della loro corrispondenza,  ma non aspettatevi frasi smielate e amori tormentati, la loro era fatta di poesie e di stralci di vita di trincea, in mezzo a morte e fango,  che permettono a  Vera di  comprende che la Guerra non risparmia nessuno. La devastazione non è solo materiale, ma anche psicologica e spirituale. " La guerra non è mai breve ed indolore" Restare ad Oxford mentre tutti intorno a lei muoiono è impensabile, così lascia gli studi e si arruola come infermiera volontaria in modo da sentirsi più vicina ai suoi cari. Tutto pur di non restare con le mani in mano ad osservare impassibile ed in silenzio le numerose liste di caduti che giorno dopo giorno riempiono i giornali. Purtroppo, sia Roland che Edward moriranno durante il conflitto. Segnando per sempre la vita di Vera. Dopo una resurrezione difficile ma necessaria, divenuta scrittrice e giornalista, Vera si armerà di penna e racconterà  in prima persona gli orrori e le morti di una guerra che durò anni, di una guerra che spezzò una generazione intera. Generazione a cui non  resterà altro da fare che contare i morti una volta finite le bombe. C'è veramente poco che io possa dire riguardo a questo libro, se non una considerazione di riflessione. Oggi giorno diamo per scontato tante forse troppe cose, eppure osservare il mondo attraverso una prospettiva ben lontana dalla nostra fa riflettere. Può un cuore dimenticare? No, io non credo. E questa è una testimonianza indelebile che la Brittan ha voluto lasciare per raccontare la sua vita, cosa l'ha portata a diventare la donna che è stata. Si è battuta a lungo contro l'idea della guerra, pacifista convinta ha sostenuto con coraggio le sue idee, anche se, aimè lo scoppio della seconda guerra mondiale l'ha lasciata con ulteriore rammarico e amarezza. 
Consiglio la lettura a tutti, ma ripeto non aspettatevi una storia d'amore, un racconto di guerra romanzato perchè ne restereste delusi. 





IL MIO VOTO 




"Finita la guerra che cosa era rimasto? Un mondo in rovina, una vita distrutta, un cuore spezzato, e dei sogni infranti."



Poesia dedicata a Roland Leighton.


FORSE
(Dedicata a R.A.L)

Forse un giorno spenderà di nuovo il sole,

vedrò che il cielo è ancora azzurro
e scoprirò ancora di non vivere invano,
anche se tu non ci sei più.

Forse dorati i prati sotto ai miei piedi

faran sì che, a primavera, le ore di sole siano liete,
riscoprirò allora i dolci, candidi boccioli di maggio,
malgrado te ne sia andato.

Forse d'estate i boschi luccicheranno 

e cremisi le rose saranno ancora belle,
d'autunno i raccolti saranno abbondanti nei campi,
anche se tu non sei più là.

Il Tempo, generoso, potrà pur dare nuove gioie,

ma ce n'è una, più grande, che non conoscerò
mai più, perchè a spezzarsi per la tua partenza
è stato il mio cuore, tanto tempo fa.


V.B., 1916
Da Poesie di una Vad



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